venerdì 12 febbraio 2010

NO AL PONTE SENZA INDUGI


Appello per una mobilitazione collettiva il 13 febbraio alle 9,30 all’Hotel Plaza di Villa S. Giovanni

“No al Ponte sullo Stretto, senza indugi”

Pensano al Ponte e intanto fanno le passerelle. Dopo la farsa dell’avvio dei cantieri dello scorso 23 dicembre, il circo del Ponte sullo Stretto torna alla carica con una altisonante due giorni tra Messina e Villa San Giovanni. Questa volta annunciano la presentazione del progetto: ma è l’ennesima messinscena del governo.

Tutto è bloccato fino a fine marzo. Eppure il ministro Altero Matteoli, l’ad della Stretto di Messina Piero Ciucci e gli altri big dell’affaire (Impregilo, Rfi, Eurolink ecc.) piovono tra Calabria e Sicilia a pronunciare l’ennesima bugia, quella più grossa. Perché al momento il Ponte sullo Stretto non ha un progetto esecutivo. È l’ennesima prova della totale inaffidabilità dell’esecutivo sulla questione grandi opere: ormai hanno rinunciato da tempo a motivare con dati e argomenti il sì al Ponte, facendo propaganda spicciola e populismo. Ecco perché non tocca a noi indicare una via alternativa, sciorinare cifre e tabelle, progetti alternativi e altro ancora. Diciamo semplicemente no. E ci limitiamo ad aggiungere i tanti sì che il buon senso impone e i miliardi del Ponte rendono attuabili: riqualificazione e messa in sicurezza del territorio (per evitare una nuova Giampilieri), lavoro “verde” e a prova di mafia, viabilità potenziata e razionale, collegamenti ferroviari e marittimi adeguati.

Un altro dato è ormai chiaro: quella del Ponte non è una semplice vertenza territoriale, ma è una vertenza politica a tutto tondo. Chiama tutti alla massima responsabilità. Occorre immediatamente prendere posizione, per fermare un progetto scellerato che il governo vuole portare avanti a tutti i costi con il metodo commissariale. Quello stesso metodo che, proprio in queste ore, è messo sotto accusa dalla magistratura (caso Bertolaso).

Quella di sabato è un’iniziativa aperta al pubblico. Ecco perché lanciato un vivo appello a tutti i sostenitori del No Ponte, alla cittadinanza villese, alle associazioni, ai partiti, alla società civile. Alziamo la voce. Finalmente.

Associazione “OTTOMINUTI”

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se sei riuscito a mettere d'accordo le multinazionali, foraggiate dalla ndrangheta e dalla mafia, può essere credibile che nessuno fermerà i lavori! Ma siccome chi paga(i deboli, i precari, i lavoratori, i contribuenti) non possono essere presi per il culo più di tanto.....

NO AL PONTE! ...e a tante altre cose...

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