Appello per una mobilitazione collettiva il 13 febbraio alle 9,30 all’Hotel Plaza di Villa S. Giovanni
“No al Ponte sullo Stretto, senza indugi”
Pensano al Ponte e intanto fanno le passerelle. Dopo la farsa dell’avvio dei cantieri dello scorso 23 dicembre, il circo del Ponte sullo Stretto torna alla carica con una altisonante due giorni tra Messina e Villa San Giovanni. Questa volta annunciano la presentazione del progetto: ma è l’ennesima messinscena del governo.
Tutto è bloccato fino a fine marzo. Eppure il ministro Altero Matteoli, l’ad della Stretto di Messina Piero Ciucci e gli altri big dell’affaire (Impregilo, Rfi, Eurolink ecc.) piovono tra Calabria e Sicilia a pronunciare l’ennesima bugia, quella più grossa. Perché al momento il Ponte sullo Stretto non ha un progetto esecutivo. È l’ennesima prova della totale inaffidabilità dell’esecutivo sulla questione grandi opere: ormai hanno rinunciato da tempo a motivare con dati e argomenti il sì al Ponte, facendo propaganda spicciola e populismo. Ecco perché non tocca a noi indicare una via alternativa, sciorinare cifre e tabelle, progetti alternativi e altro ancora. Diciamo semplicemente no. E ci limitiamo ad aggiungere i tanti sì che il buon senso impone e i miliardi del Ponte rendono attuabili: riqualificazione e messa in sicurezza del territorio (per evitare una nuova Giampilieri), lavoro “verde” e a prova di mafia, viabilità potenziata e razionale, collegamenti ferroviari e marittimi adeguati.
Un altro dato è ormai chiaro: quella del Ponte non è una semplice vertenza territoriale, ma è una vertenza politica a tutto tondo. Chiama tutti alla massima responsabilità. Occorre immediatamente prendere posizione, per fermare un progetto scellerato che il governo vuole portare avanti a tutti i costi con il metodo commissariale. Quello stesso metodo che, proprio in queste ore, è messo sotto accusa dalla magistratura (caso Bertolaso).
Quella di sabato è un’iniziativa aperta al pubblico. Ecco perché lanciato un vivo appello a tutti i sostenitori del No Ponte, alla cittadinanza villese, alle associazioni, ai partiti, alla società civile. Alziamo la voce. Finalmente.
Associazione “OTTOMINUTI”

1 commento:
Se sei riuscito a mettere d'accordo le multinazionali, foraggiate dalla ndrangheta e dalla mafia, può essere credibile che nessuno fermerà i lavori! Ma siccome chi paga(i deboli, i precari, i lavoratori, i contribuenti) non possono essere presi per il culo più di tanto.....
NO AL PONTE! ...e a tante altre cose...
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