Anche l’associazione Ottominuti sarà presente al presidio indetto per domani 24 aprile alle ore 9:30 presso il Tribunale di Cosenza.
In occasione della sentenza di primo grado, prevista per domani 24 aprile, contro i 13 attivisti della rete “Sud ribelle”, accusati di cospirazione politica volta a sovvertire l’ordine economico dello Stato, anche l’associazione Ottominuti sarà presente al presidio presso il tribunale di Cosenza.
Adesso più di prima dobbiamo impegnarci per rilanciare una conflittualità radicale nei nostri territori e per impedire la criminalizzazione del dissenso politico e sociale.
Ci vogliono tutti uguali e silenziosi, è questa la logica del pensiero unico capeggiato da Veltrusconi che già fa vedere le prime avvisaglie.
Infatti, ieri, a meno di 10 giorni dalla sconfitta elettorale, il Pd getta la maschera e le gravi dichiarazioni dell’ex prefetto ora senatore Desena favorevole assieme a Veltroni alla realizzazione del ponte sullo stretto lasciano intendere quale futuro ci attende.
Noi invece intendiamo rilanciare l’idea che il ponte sullo stretto è un opera inutile e dannosa, che non serve né alla Calabria, né alla Sicilia.
Faremo di tutto per rilanciare questa vertenza in modo che la lotta contro il ponte diventi come il No-Tav e il No dal Molin una vertenza nazionale, bisogna contestare l’apertura dei cantieri in modo che da questa vertenza possa crescere un sentimento di ribellismo che porti ad una nuova stagione di riscatto per tutto il meridione.
Reggio Calabria 23 aprile ’08
In occasione della sentenza di primo grado, prevista per domani 24 aprile, contro i 13 attivisti della rete “Sud ribelle”, accusati di cospirazione politica volta a sovvertire l’ordine economico dello Stato, anche l’associazione Ottominuti sarà presente al presidio presso il tribunale di Cosenza.
Adesso più di prima dobbiamo impegnarci per rilanciare una conflittualità radicale nei nostri territori e per impedire la criminalizzazione del dissenso politico e sociale.
Ci vogliono tutti uguali e silenziosi, è questa la logica del pensiero unico capeggiato da Veltrusconi che già fa vedere le prime avvisaglie.
Infatti, ieri, a meno di 10 giorni dalla sconfitta elettorale, il Pd getta la maschera e le gravi dichiarazioni dell’ex prefetto ora senatore Desena favorevole assieme a Veltroni alla realizzazione del ponte sullo stretto lasciano intendere quale futuro ci attende.
Noi invece intendiamo rilanciare l’idea che il ponte sullo stretto è un opera inutile e dannosa, che non serve né alla Calabria, né alla Sicilia.
Faremo di tutto per rilanciare questa vertenza in modo che la lotta contro il ponte diventi come il No-Tav e il No dal Molin una vertenza nazionale, bisogna contestare l’apertura dei cantieri in modo che da questa vertenza possa crescere un sentimento di ribellismo che porti ad una nuova stagione di riscatto per tutto il meridione.
Reggio Calabria 23 aprile ’08
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